Fisco Oggi - Giurisprudenza

  1. La Cassazione precisa che un atto legittimamente assunto e trasmesso al fisco entra a far parte, a pieno titolo, del materiale probatorio che il giudice di merito deve valutare  
  2. Non basta la convinzione della correttezza del proprio comportamento, risultante da una serie di circostanze, prima fra tutte quella di aver operato sempre e comunque in buona fede
  3. Errata la conclusione che la non operatività dell’istante non era ascrivibile allo stesso ma alla tempistica dell’iter amministrativo per l’ottenimento delle relative concessioni edilizie
  4. Irrilevante il fatto che la firma della ex consorte era stata apposta sulla dicitura “moglie convivente”, in quanto la legge presume che si tratti comunque di persona di famiglia
  5. Il principio di equipollenza delle registrazioni meccanografiche a quelle cartacee prevede necessariamente la stampa contestuale alla richiesta avanzata dagli organi ispettivi  
  6. Non è fondata la pretesa del contribuente di computare nel suo anche il reddito del coniuge, poiché è tenuto a dimostrare che il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore